
Stavo spulciando tra i nuovi arrivi della biblioteca, e mi è venuto tra le mani questo romanzo dal titolo curioso "nel catalogo c'è tutto" e un sottotitolo da manuale: per chi va o torna a vivere da solo. La copertina mostra un ragazzo in piedi su una sedia con una pianta da vaso in mano e tutt'intorno un caos organizzato di oggetti apparentemente utili. Ho deciso di prenderlo. E arrivata a casa di leggerlo tutto d'un fiato. Ho ritrovato in questo romanzo un’analisi attenta della società, del mondo dei giovani e di quelli che ritornano ad esserlo. In pieno stile Nomade.
L'autore è Francesco Gungui, classe 1980, artista e scrittore. Il romanzo è edito da Feltrinelli, marzo 2008.
Qui di seguito riporto alcuni estratti del romanzo:
"L'Ikea e i single di ritorno"
[]...l'Ikea è uno di quei posti che ti fa venire voglia di trattare male i commessi senza motivo. La maggior parte sono giovani tra i venti e i trent'anni che odiano l'idea di lavorare lì, per lo più studenti che infatti si fanno i turni di domenica, quando l'Ikea si trasforma in un girone dell'inferno. Loro ti odiano perchè sei andato lì di domenica rendendo la loro giornata un delirio. Quando parlano tra di loro, fanno commenti acidi sulla massa di clienti che seguono intruppati il percorso obbligato e sostengono che fare acquisti all'Ikea è da idioti. Se chiedi una qualsiasi informazione ti rispondono generalmente prima che tu abbia finito la domanda e si innervosiscono per l'uso inappropriato del lessico specifico dell'Ikea. "Ah, ma allora stai cercando un Kunter!"
"No, non saprei.."
"Se non lo sai, non posso aiutarti, forse volevi un Blinder Haim, un Volvy Kurt?"
"Mah, io volevo un cuscino, però.."
All'ikea ogni piccola cazzata ha il suo nome proprio. Guai a chiamare un cuscino "cuscino". Suscitereste l'ira dei commessi.
"Amore self service"
Sono vittima del fascino irresistibile delle lavanderie self-service dove, come si evince dalla visione di un qualsiasi telefilm americano, succedono un sacco di cose interessanti. Si conoscono persone nuove, si fanno discorsi profondi con improbabili barboni gentiluomini, e soprattutto ci si innamora. Chi si ricorda dove comincia la storia d'amore tra Ross e Rachel in Friends? Proprio in una lavanderia self service, nella quale il timido ma più esperto Ross spiega alla viziata ma affascinante Rachel come lavare la biancheria intima. Lei, contenta di aver compiuto un nuovo passo verso la completa emancipazone (si doveva sposare ma era andato tutto all'aria e adesso vive coi Friend) lo ricambia con uno spontaneo e casto bacio sulla bocca. Ed è lì che inizia tutto. In una lavanderia.[]...
"Welcome"
Quanto vuole spendere?
Bè dipende dalla casa.
Si, ma mi dia una cifra indicativa.
Non ho molti soldi, però cerco un bilocale..
[]...Il giorno dopo vado a vedere l'appartamento.
Secondo l'agente è un bilocale ampio e luminoso. Secondo me è un seminterato, di quelli con le finestre al livello del marciapiede dove pisciano sempre i cani. Secondo l'agente è l'ideale per una giovane coppia. Secondo me è l'anticamera del divorzio. []...
Raggiungo la convinzione che gli esseri umani e gli agenti immobiliari parlano 2 lingue differenti:
Ampio bilocale: bilocale (senza ampio)
Con terrazzo: con balcone
Cucina a vista: senza cucina
Ci sono piccoli lavori da fare: la casa cade a pezzi
Piano alto: secondo piano
Loft: hanno buttato giù le pareti.
Open Space: hanno buttato giù le pareti.
Da ristrutturare: da costruire
Finiture di pregio: hanno cambiato gli infissi
Ci sono altre richieste: non ci sono altre richieste
Bagno di servizio: è possibile che qualcuno abbia dimenticato un water in un armadio
A dieci minuti dal centro: si intende con aereo o con un rudimentale teletrasporto.[]...
Francesco Gungui, Nel catalogo c'è tutto. Feltrinelli, marzo 2008.
Per maggiori info consultate il blog dello scrittore Casasingle:
http://blog.leiweb.it/cucina/category/il-casasingle/